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Poliambulatorio | Allergologia

Perché potrebbe non trattarsi di un’infezione, ma di un’allergia respiratoria. Quando i sintomi compaiono sempre negli stessi periodi dell’anno, durano a lungo e non sono accompagnati da febbre, la causa può essere legata a pollini, acari, muffe o altri allergeni presenti nell’ambiente.
Sì, alcune allergie respiratorie possono provocare tosse persistente, senso di costrizione toracica o difficoltà respiratoria, soprattutto durante i cambi di stagione o in ambienti particolarmente polverosi. In alcuni casi è importante valutare anche una possibile componente asmatica.
No, molte persone convivono con animali senza alcun problema, mentre altre possono sviluppare sintomi specifici. Per capire se il pelo dell’animale è davvero la causa del problema, è importante effettuare una valutazione allergologica.
Assolutamente sì, non sono un problema esclusivo dell’infanzia. Alcune persone sviluppano allergie respiratorie o cutanee anche dopo molti anni, soprattutto in presenza di predisposizione genetica o particolari esposizioni ambientali.
Sì, in alcuni soggetti le allergie tendono a diventare progressivamente più fastidiose, soprattutto se non vengono riconosciute o trattate correttamente.

Poliambulatorio | Angiologia e Chirurgia Vascolare

Molti pazienti riferiscono pesantezza, gonfiore e stanchezza alle gambe soprattutto dopo molte ore in piedi o seduti. In alcuni casi il problema è legato a insufficienza venosa, cioè una difficoltà della circolazione a riportare correttamente il sangue verso l’alto. Caldo, sedentarietà, familiarità e lavoro statico possono peggiorare molto i sintomi.
No, anche se molte persone inizialmente vivono il problema soprattutto dal punto di vista estetico, le vene varicose possono provocare dolore, gonfiore, crampi notturni, bruciore e peggioramento della circolazione nel tempo. In alcuni casi aumentano anche il rischio di complicanze venose.
L’ecocolordoppler è uno degli esami più utili per studiare la circolazione venosa e arteriosa. Viene richiesto frequentemente in presenza di gonfiore, dolore, vene evidenti, sospetti problemi arteriosi oppure familiarità per patologie vascolari.
Sì, le alte temperature favoriscono la dilatazione dei vasi sanguigni e peggiorano spesso gonfiore, pesantezza e sensazione di stanchezza alle gambe. È il motivo per cui molti pazienti stanno peggio nei mesi estivi.
Se il gonfiore compare improvvisamente, interessa una sola gamba oppure si associa a dolore importante, rossore o aumento del calore locale è corretto effettuare rapidamente una valutazione specialistica.

Poliambulatorio | Cardiologia

No, fattori come stress, ansia, mancanza di sonno, eccessiva caffeina, stanchezza fisica e periodi particolarmente intensi possono influire moltissimo sul ritmo cardiaco. Questo non significa però che il sintomo vada ignorato: quando gli episodi diventano frequenti o si associano ad affanno, dolore toracico o vertigini è corretto effettuare un approfondimento cardiologico.
Sì, ed è proprio uno degli aspetti più pericolosi dell’ipertensione. Molte persone convivono per anni con valori elevati senza accorgersene. In altri casi possono comparire mal di testa, senso di pressione, stanchezza o ridotta tolleranza allo sforzo.
Non sempre. È vero che il fiato può cambiare nel tempo, ma affanno insolito, ridotta resistenza fisica o stanchezza eccessiva durante attività quotidiane meritano attenzione, soprattutto in presenza di familiarità cardiovascolare o fattori di rischio.
Sì, molte problematiche cardiovascolari rimangono silenziose per anni e vengono scoperte casualmente. La prevenzione cardiologica permette spesso di individuare precocemente alterazioni della pressione, del ritmo cardiaco o altri fattori di rischio.
Molto, stress cronico, poche ore di sonno, alimentazione irregolare e sedentarietà incidono direttamente sul sistema cardiovascolare e sul metabolismo.

Poliambulatorio | Chirurgia Toracica

La visita di chirurgia toracica è indicata per approfondire alterazioni che interessano i polmoni, la pleura, il mediastino o la parete toracica. Può essere richiesta, ad esempio, in presenza di noduli polmonari, versamenti pleurici, pneumotorace o anomalie riscontrate durante esami diagnostici. 
Lo pneumologo si occupa della diagnosi e del trattamento medico delle malattie dell’apparato respiratorio. Il chirurgo toracico interviene invece quando una patologia del polmone o di un’altra struttura del torace richiede una valutazione chirurgica o un possibile intervento.
No, la necessità di intervenire dipende dalle dimensioni e dalle caratteristiche del nodulo, dalla sua eventuale evoluzione nel tempo e dal quadro clinico del paziente. In alcuni casi può essere sufficiente sottoporlo a controlli regolari, mentre in altri sono necessari ulteriori approfondimenti.
È utile portare tutti i referti e le immagini diagnostiche disponibili, come radiografie, TAC, PET, risonanze magnetiche, biopsie ed esami della funzionalità respiratoria. La documentazione completa aiuta lo specialista a effettuare una valutazione più precisa.
No, la visita serve innanzitutto a valutare la patologia e a individuare il percorso più indicato. L’intervento chirurgico viene preso in considerazione soltanto quando necessario e può essere eseguito, in base al caso, con tecnica tradizionale oppure attraverso procedure mininvasive.

Poliambulatorio | Dermatologia

È corretto effettuare una valutazione dermatologica quando un neo cambia colore, forma, dimensione oppure inizia a prudere o sanguinare. Molti pazienti tendono a sottovalutare piccoli cambiamenti cutanei pensando siano normali, ma il controllo specialistico permette di distinguere lesioni benigne da situazioni che meritano attenzione maggiore.
Solo se l’esposizione è frequente. I raggi artificiali accelerano l’invecchiamento cutaneo e aumentano il rischio di alterazioni dermatologiche. Spesso il danno non è immediatamente visibile, ma si accumula nel tempo.
Sì, acne e impurità non riguardano solo gli adolescenti. Stress, ormoni, alimentazione, cosmetici non adatti e ritmi di vita irregolari possono influire anche dopo i 30 o 40 anni.
Durante la visita, lo specialista approfondisce il motivo del consulto e valuta la pelle e le aree interessate. Quando necessario, esamina anche capelli, unghie e mucose o utilizza la dermatoscopia per controllare nevi e lesioni cutanee. Al termine, definisce la diagnosi e indica eventuali terapie, accertamenti o controlli successivi.
Molto spesso sì: calore, sole intenso ed esposizione prolungata possono accentuare couperose, rossori, macchie cutanee e sensibilità della pelle.

Poliambulatorio | Ecografia

Dipende dal tipo di esame: alcune ecografie richiedono digiuno oppure vescica piena, mentre altre non necessitano di preparazioni specifiche.
No, l’ecografia è un esame non invasivo, rapido e generalmente molto ben tollerato. Utilizza ultrasuoni e non radiazioni, motivo per cui viene utilizzata frequentemente anche per controlli periodici e monitoraggi.
Può essere utile in presenza di dolore addominale, gonfiore persistente, problematiche digestive, controlli epatici, renali oppure per approfondire sintomi specifici indicati dal medico curante o dallo specialista.
Sì, è molto utile per valutare muscoli, tendini, versamenti o raccolte liquide dopo traumi, sovraccarichi o dolori persistenti. Viene utilizzata frequentemente anche nello sportivo.
Generalmente dai 10 ai 30 minuti, a seconda del distretto esaminato e del tipo di approfondimento richiesto.

Poliambulatorio | Endocrinologia

Sì, molti pazienti attribuiscono automaticamente l’aumento di peso soltanto all’alimentazione, ma in alcuni casi è importante valutare anche l’equilibrio ormonale. Una tiroide che funziona troppo lentamente può favorire stanchezza, rallentamento metabolico e difficoltà nel controllo del peso.
Sì, alcune alterazioni ormonali possono provocare affaticamento persistente, sonnolenza, riduzione delle energie e difficoltà di concentrazione.
I noduli tiroidei vanno monitorati nel tempo secondo le indicazioni dello specialista e tramite controlli ecografici periodici. Nella maggior parte dei casi sono benigni, ma è corretto seguirli nel tempo per valutare eventuali cambiamenti dimensionali o strutturali.
Molto, stress cronico, ritmi irregolari e poche ore di sonno possono alterare diversi equilibri metabolici e ormonali, influendo anche su fame, energia, qualità del recupero e gestione del peso corporeo.
Metabolismo, qualità del sonno, attività fisica, gestione dello stress e assetto ormonale possono influire contemporaneamente. Per questo motivo ogni percorso deve essere personalizzato e costruito sul singolo paziente.

Poliambulatorio | Fisiatria

La visita fisiatrica è indicata in presenza di mal di schiena, cervicalgia, dolori articolari, problematiche posturali o necessità di impostare un percorso riabilitativo.
Sì, il fisiatra può indicare trattamenti riabilitativi, esercizi terapeutici, percorsi di recupero funzionale e terapie fisiche in base al problema clinico e agli obiettivi del paziente.
No, non solo, anche sedentarietà, stress muscolare, sovraccarichi lavorativi, debolezza muscolare e rigidità articolare possono influire contemporaneamente sul dolore.
In alcuni casi sì. Tensioni muscolari e problematiche cervicali possono contribuire a sensazione di instabilità o vertigini, ma è importante escludere anche altre possibili cause.
No, in molte situazioni il riposo assoluto prolungato peggiora rigidità e debolezza muscolare. Il movimento corretto rappresenta spesso una parte fondamentale del recupero.

Poliambulatorio | Gastroenterologia

Sì, molto più spesso di quanto si pensi. Stress, ansia e ritmi di vita irregolari influenzano direttamente stomaco e digestione, causando un peggioramento di acidità, bruciore, digestione lenta e sensazione di pesantezza.
Non necessariamente, alcuni alimenti possono peggiorare il problema, ma intestino irritabile, digestione lenta, stress cronico e alterazioni della motilità intestinale possono influire molto sul gonfiore persistente.
Sì, se trascurata, la gastrite può mantenersi nel tempo e peggiorare qualità della vita, digestione e benessere generale. Alimentazione irregolare, abuso di antinfiammatori e stress possono contribuire al problema.
La presenza di sangue nelle feci non deve mai essere ignorata, anche quando compare una sola volta oppure senza dolore. È sempre corretto effettuare una valutazione specialistica.
Mangiare troppo in fretta può favorire l'ingestione di aria durante i pasti, rallentare la digestione e aumentare disturbi come gonfiore, senso di pesantezza e acidità."

Poliambulatorio | Ginecologia e ostetricia

In assenza di sintomi, generalmente è consigliabile effettuare un controllo periodico annuale. La frequenza può però cambiare in base all’età, alla presenza di disturbi, alla storia clinica personale o a indicazioni specifiche dello specialista.
No, nella maggior parte dei casi è un esame rapido e ben tollerato. Può provocare un lieve fastidio, ma rappresenta uno strumento molto importante per la prevenzione ginecologica e il controllo della salute femminile.
Se il ciclo diventa improvvisamente molto irregolare, particolarmente abbondante, molto doloroso oppure assente per lunghi periodi è corretto effettuare una valutazione specialistica. In alcuni casi le alterazioni possono dipendere da stress o cambiamenti ormonali, in altri richiedono approfondimenti specifici.
Un lieve fastidio può essere comune, ma dolori molto intensi, invalidanti o in peggioramento non dovrebbero essere considerati “normali”.
Può essere utile in presenza di dolore pelvico, alterazioni del ciclo, controlli preventivi, sospette cisti o monitoraggi specifici indicati dal ginecologo. È un esame molto utilizzato anche nella prevenzione ginecologica.

Poliambulatorio | Medicina estetica

Non esiste un’età uguale per tutti. Alcuni pazienti desiderano prevenire i segni del tempo, altri migliorare qualità della pelle, perdita di tono o piccoli inestetismi. Un approccio corretto punta sempre a un risultato naturale, armonioso e coerente con il viso della persona.
No, il risultato dipende soprattutto dalla tecnica, dalla quantità di prodotto utilizzato e dalla valutazione complessiva del volto. La medicina estetica moderna dovrebbe migliorare senza stravolgere i lineamenti.
La durata varia in base al prodotto utilizzato, alla zona trattata, al metabolismo del paziente e allo stile di vita. In generale non si tratta di trattamenti permanenti e possono essere necessari controlli periodici.
Sì, in molti casi può migliorare idratazione, elasticità e qualità della pelle. Non ha però lo stesso obiettivo del filler: lavora più sulla qualità cutanea che sul volume.
La maggior parte dei trattamenti è ben tollerata. Il fastidio dipende dalla sensibilità individuale, dalla tecnica utilizzata e dalla zona trattata.

Poliambulatorio | Neurologia e Neurofisiopatologia

Molte persone convivono per anni con cefalee o emicranie pensando che siano “normali”, soprattutto nei periodi di stress o stanchezza. In realtà, quando il mal di testa diventa frequente, molto intenso, cambia improvvisamente caratteristiche oppure si associa a nausea, disturbi visivi, vertigini o formicolii è corretto effettuare una valutazione neurologica.
No, stress, sonno scarso, ansia, affaticamento mentale e sovraccarico lavorativo possono influire sulla concentrazione e sulla memoria. In altri casi però è importante approfondire il problema con una valutazione neurologica specifica.
L’elettromiografia (EMG) è un esame neurofisiologico che studia l’attività elettrica dei muscoli attraverso l’utilizzo di sottili ago elettrodi, collegati a uno strumento chiamato elettromiografo. I segnali rilevati vengono registrati e rappresentati graficamente, permettendo allo specialista di valutare il funzionamento del muscolo e il rapporto con i nervi che lo controllano.
L’elettromiografia viene spesso richiesta in presenza di formicolii, perdita di forza, dolore irradiato, sospetto tunnel carpale o neuropatie periferiche. L’esame aiuta a capire l’origine reale dei sintomi e a orientare correttamente il percorso terapeutico.
No, l’EEG è un esame completamente non invasivo che registra l’attività elettrica cerebrale tramite piccoli elettrodi applicati sul cuoio capelluto. Non provoca dolore e viene utilizzato per approfondire diverse problematiche neurologiche.

Poliambulatorio | Nutrizione

Molti pazienti pensano che il problema dipenda esclusivamente dalle calorie, ma metabolismo, qualità del sonno, stress, orari dei pasti e attività fisica influenzano moltissimo il risultato. Mangiare poco non significa automaticamente alimentarsi nel modo corretto e sostenibile per il proprio organismo. In alcuni casi il corpo tende addirittura a rallentare il metabolismo quando viene sottoposto per lunghi periodi a diete troppo restrittive.
Spesso producono risultati rapidi ma temporanei. Restrizioni troppo aggressive aumentano fame nervosa, perdita di massa muscolare e difficoltà nel mantenere il peso nel tempo. L’obiettivo corretto dovrebbe essere costruire un’alimentazione sostenibile e compatibile con la vita quotidiana del paziente.
Sì, una gestione alimentare personalizzata può migliorare digestione, acidità, gonfiore e regolarità intestinale.
Assolutamente sì, recupero muscolare, energia, idratazione e distribuzione dei pasti cambiano molto tra una persona sedentaria e chi pratica attività fisica regolarmente. Anche il timing dei pasti può influire molto sulla performance e sul recupero.
No, massa muscolare, distribuzione del grasso corporeo, energia, benessere generale e sostenibilità del percorso sono spesso più importanti del semplice numero sulla bilancia. Due persone con lo stesso peso possono avere condizioni fisiche e metaboliche completamente differenti.

Poliambulatorio | Osteopatia


Sì, l'osteopatia può essere utile sia per gli sportivi amatoriali sia per gli atleti agonisti. Attraverso tecniche manuali specifiche, aiuta a migliorare la mobilità articolare, la funzionalità muscolare e il recupero dopo l'attività fisica. Può inoltre contribuire alla prevenzione degli infortuni e al mantenimento di una corretta postura durante la pratica sportiva.
In genere il trattamento osteopatico non è doloroso. Alcune tecniche possono provocare un lieve fastidio temporaneo, soprattutto in presenza di zone particolarmente contratte o sensibili.
Il numero di sedute dipende dal problema da trattare, dalla sua durata e dalle caratteristiche del paziente. Dopo la prima valutazione, l'osteopata può indicare il percorso più adatto.
L'osteopatia si basa principalmente sul trattamento manuale e sulla valutazione globale della persona. La fisioterapia si concentra invece sul recupero funzionale attraverso esercizi terapeutici, riabilitazione e altre tecniche specifiche. Le due discipline possono essere complementari.
No, generalmente non è necessaria una prescrizione medica. È comunque utile portare eventuali esami diagnostici, referti o documentazione clinica relativi al problema per cui si richiede la consulenza.

Poliambulatorio | Otorinolaringoiatria

Naso chiuso persistente può dipendere da allergie, sinusite, deviazione del setto nasale, ipertrofia dei turbinati o infiammazioni croniche.
Sì, se il russamento si associa a pause respiratorie, sonnolenza diurna o stanchezza persistente può indicare apnee notturne, una condizione che merita approfondimento specialistico.
Dipende dalla causa. In alcuni casi sono collegati a problematiche dell’orecchio, in altri a esposizione prolungata a rumore, tensioni muscolari o altre condizioni cliniche. La valutazione specialistica serve proprio a capire l’origine del sintomo e le possibili strategie di gestione.
Sì, molte vertigini hanno origine vestibolare, ma è importante distinguere le cause otorinolaringoiatriche da quelle neurologiche o cervicali. Per questo motivo il paziente deve essere valutato nel contesto clinico corretto.
Sì, se gli episodi sono frequenti o persistenti è importante capire se esistono cause anatomiche, allergiche o infiammatorie che favoriscono il problema.

Poliambulatorio | Pneumologia

Una tosse che dura molte settimane, peggiora nel tempo oppure si associa a fiato corto, stanchezza marcata o dolore toracico merita un approfondimento specialistico.
No, La spirometria è un esame semplice, rapido e non invasivo utilizzato per valutare la funzionalità respiratoria. Viene richiesta frequentemente per controllare asma, bronchiti croniche, affanno o ridotta capacità respiratoria.
No, il fiato corto può dipendere da molte condizioni diverse, comprese problematiche cardiache, sedentarietà, anemia o ridotta tolleranza allo sforzo. È importante valutare il sintomo nel contesto clinico corretto e non attribuirlo automaticamente ai polmoni.
Sì, anche il fumo passivo può irritare le vie respiratorie e peggiorare tosse, bronchiti e difficoltà respiratorie, soprattutto nei soggetti più sensibili o predisposti.
No, fiato corto durante sforzi abituali come salire le scale o camminare a passo sostenuto merita sempre una valutazione per escludere problemi respiratori o cardiaci.

Poliambulatorio | Podologia

Sì, la fascite plantare è una delle cause più frequenti di dolore al tallone o alla pianta del piede, soprattutto al mattino oppure dopo molte ore in piedi. In alcuni casi il problema è favorito da scarpe non adeguate, sovrappeso, attività sportive ripetitive oppure alterazioni dell’appoggio del piede.
Sì, scarpe non adatte possono influire su piedi, ginocchia, anche e postura, soprattutto se utilizzate molte ore al giorno o durante attività lavorative e sportive intense.
Sì, aspettare troppo può peggiorare dolore, infiammazione e rischio di infezione.
Sì, nei pazienti diabetici il controllo podologico è molto importante per prevenire lesioni, infezioni e complicanze che possono diventare serie se trascurate.
Assolutamente sì, appoggio del piede, distribuzione del carico e alterazioni della camminata possono influenzare postura, ginocchia, anche e colonna vertebrale. Per questo motivo il piede non va considerato separatamente dal resto del corpo.

Poliambulatorio | Reumatologia

No, l’artrosi è una patologia degenerativa delle articolazioni, mentre l’artrite ha una componente infiammatoria. I sintomi possono sembrare simili, ma diagnosi e trattamenti sono differenti e richiedono una valutazione specialistica accurata.
La rigidità mattutina prolungata può essere un segnale di infiammazione articolare e non dovrebbe essere considerata semplicemente “normale” con l’età.
Molti pazienti riferiscono peggioramenti con umidità, freddo o cambi climatici improvvisi. Anche se il clima non rappresenta la causa diretta del problema, può influire molto sulla percezione del dolore e sulla rigidità articolare.
Se gonfiore, rigidità e dolore persistono nel tempo oppure limitano i movimenti è corretto effettuare una valutazione reumatologica. Intervenire precocemente è importante per evitare peggioramenti nel lungo periodo.
No, anche infiammazione, patologie autoimmuni o altre problematiche reumatologiche possono provocare dolori articolari importanti anche in persone relativamente giovani.

Poliambulatorio | Urologia

Le cause possono essere diverse: alterazioni urinarie, infiammazioni, infezioni o problematiche metaboliche possono influire sulla frequenza urinaria, soprattutto con l’avanzare dell’età. Molti pazienti tendono a considerare “normale” alzarsi più volte durante la notte, ma quando il disturbo peggiora qualità del sonno è corretto approfondire.
Va sempre approfondito, anche quando compare senza dolore oppure una sola volta. In alcuni casi la causa può essere benigna, ma è importante escludere problematiche urologiche più significative.
Sì, alcuni pazienti hanno una predisposizione alle recidive, soprattutto in presenza di scarsa idratazione o particolari fattori metabolici. Per questo motivo prevenzione e controlli diventano fondamentali anche dopo la risoluzione del problema.
In generale è consigliabile iniziare i controlli urologici periodici intorno ai 50 anni. In presenza di familiarità per tumore alla prostata o di particolari fattori di rischio, il medico può suggerire di iniziare prima, spesso già dai 40-45 anni.
No, anche infiammazioni, irritazioni o altre problematiche urologiche possono provocare sintomi simili a una cistite. È importante evitare terapie “fai da te” ripetute senza una valutazione specialistica.

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