La menopausa rappresenta una fase naturale e inevitabile della vita di ogni donna. Non è una malattia, ma una transizione fisiologica che segna la fine dell’età fertile e l’inizio di una nuova fase dell’equilibrio ormonale femminile. Nonostante ciò, per molte donne la menopausa coincide con la comparsa di disturbi che possono influenzare in modo significativo la qualità della vita, il benessere fisico, emotivo e relazionale.
Si parla di menopausa quando sono trascorsi 12 mesi consecutivi senza mestruazioni, in assenza di altre cause mediche. In Italia l’età media si aggira intorno ai 50–51 anni, ma i cambiamenti possono iniziare diversi anni prima, nella fase di perimenopausa, e proseguire a lungo nella post-menopausa.
I dati epidemiologici indicano che oltre il 60% delle donne in menopausa, sia in Italia sia in Europa, sperimenta disturbi legati all’apparato genitourinario e al pavimento pelvico. Si tratta di problematiche frequenti, spesso vissute in silenzio, ma che oggi possono essere comprese e affrontate in modo efficace.
Perché la menopausa provoca così tanti cambiamenti nel corpo della donna?
Durante la menopausa si verifica una riduzione progressiva degli estrogeni, ormoni fondamentali per il mantenimento della salute di numerosi tessuti. Gli estrogeni non agiscono solo sul ciclo mestruale, ma svolgono un ruolo chiave anche su:
- mucose vaginali e vulvari
- vescica e uretra
- muscoli e tessuti del pavimento pelvico
- elasticità dei tessuti connettivi
La loro diminuzione comporta modificazioni strutturali e funzionali che possono manifestarsi con sintomi anche molto diversi tra loro, ma spesso accomunati da un impatto rilevante sulla quotidianità.
Quali sono le principali patologie e disturbi legati alla menopausa?
La menopausa è associata a una serie di condizioni che coinvolgono l’area genitale, urinaria e pelvica: conoscerle è il primo passo per riconoscerle precocemente e non normalizzarle come “inevitabili”.
Che cos’è la sindrome genitourinaria della menopausa?
La sindrome genitourinaria della menopausa (GSM) è una condizione clinica che raggruppa i disturbi legati alla carenza estrogenica a carico di vagina, vulva, uretra e vescica. È una delle problematiche più frequenti, ma anche tra le meno riferite spontaneamente dalle pazienti.
I sintomi possono includere:
- secchezza vaginale persistente
- bruciore o prurito intimo
- fastidio o dolore durante la minzione
- urgenza urinaria
- aumentata frequenza di infezioni urinarie
A differenza di altri sintomi della menopausa, la GSM tende a peggiorare nel tempo se non trattata, rendendo fondamentale una presa in carico precoce e consapevole.
In che modo l’atrofia vulvo-vaginale influisce sulla salute intima?
L’atrofia vulvo-vaginale è una conseguenza diretta della riduzione degli estrogeni. Le mucose diventano più sottili, meno elastiche e meno lubrificate. Questo può provocare:
- sensazione di secchezza costante
- microlesioni e irritazioni
- sanguinamenti occasionali
- dolore durante i rapporti sessuali
Questi sintomi non riguardano solo la sfera fisica, ma possono avere ripercussioni emotive importanti, influenzando l’autostima, la relazione di coppia e il rapporto con il proprio corpo.
Perché l’incontinenza urinaria aumenta in menopausa?
L’incontinenza urinaria è uno dei disturbi più comuni in menopausa. Non è una conseguenza inevitabile dell’età, ma il risultato di diversi fattori che spesso si sommano tra loro.
Tra i principali meccanismi coinvolti troviamo:
- riduzione del tono muscolare del pavimento pelvico
- modificazioni dei tessuti di supporto dell’uretra
- alterazioni della funzionalità vescicale
Le forme più frequenti sono:
- incontinenza urinaria da sforzo, con perdite durante tosse, starnuti o attività fisica
- incontinenza da urgenza, associata a un bisogno improvviso di urinare
- forme miste, che combinano entrambe
Molte donne tendono a limitare le proprie attività per paura delle perdite, con un impatto negativo sulla vita sociale e sul movimento.
Che cos’è il prolasso degli organi pelvici e perché compare in menopausa?
Il prolasso degli organi pelvici si verifica quando uno o più organi (vescica, utero, retto) scendono verso il basso a causa di un indebolimento delle strutture di sostegno.
In menopausa il rischio aumenta per:
- perdita di elasticità dei tessuti
- riduzione del tono muscolare
- storia di gravidanze o parti vaginali
I sintomi più comuni includono:
- sensazione di peso o pressione pelvica
- percezione di un “ingombro” vaginale
- difficoltà urinarie o intestinali
Il prolasso può presentarsi con diversi gradi di severità e non sempre richiede un intervento chirurgico, soprattutto se riconosciuto nelle fasi iniziali.
Come cambiano la sensibilità e i rapporti sessuali durante la menopausa?
La sessualità in menopausa può subire cambiamenti importanti, spesso legati a fattori fisici più che psicologici. Le donne possono riferire:
- dolore durante i rapporti (dispareunia)
- riduzione della sensibilità
- difficoltà nel raggiungere l’orgasmo
- calo del desiderio secondario al dolore
Questi aspetti sono frequentemente sottovalutati, ma rappresentano una componente centrale del benessere e della qualità di vita. Affrontarli in modo aperto e competente è fondamentale per evitare che diventino fonte di disagio persistente.
Quali benefici concreti può offrire la fisioterapia del pavimento pelvico in menopausa?
All’interno del percorso di gestione dei disturbi menopausali, la fisioterapia del pavimento pelvico rappresenta un supporto fondamentale, soprattutto nei casi in cui siano presenti sintomi urinari, vaginali o legati alla sfera sessuale.
I benefici più frequentemente riscontrati includono:
- riduzione o scomparsa delle perdite urinarie, migliorando la sicurezza nei movimenti quotidiani
- diminuzione del senso di peso pelvico, nei casi di prolasso lieve o iniziale
- miglioramento del comfort intimo, grazie a una migliore elasticità e funzionalità dei tessuti
- riduzione del dolore durante i rapporti sessuali, favorendo una sessualità più serena
- aumento della consapevolezza corporea, che permette alla donna di riconoscere e gestire meglio le proprie sensazioni
Perché è importante non normalizzare i disturbi della menopausa?
Per molto tempo i sintomi della menopausa sono stati considerati un passaggio obbligato, da sopportare senza possibilità di intervento. Oggi sappiamo che non è così.
Secchezza, dolore, incontinenza o senso di peso pelvico non sono “normali” e non devono essere accettati passivamente.
Una corretta informazione consente alle donne di riconoscere i segnali del proprio corpo e di rivolgersi a professionisti formati, evitando anni di silenzio e rinunce.
Perché la menopausa richiede una visione globale della salute della donna?
La menopausa non coinvolge un solo organo o un solo sintomo, ma interessa l’intero equilibrio dell’organismo femminile. Per questo motivo, la gestione dei disturbi menopausali non può essere frammentata, ma deve basarsi su una visione integrata.
La presenza di figure specialistiche, come ginecologi esperti, permette di inquadrare correttamente i sintomi, distinguere le diverse cause e costruire percorsi di cura personalizzati.
Proprio da questa esigenza di integrazione nasce l’idea di un modello dedicato e strutturato: un approccio multidisciplinare centrato sulla donna, la Clinica della Donna.
Conoscere i cambiamenti che avvengono nel corpo permette di affrontarli con maggiore serenità, prevenire le complicanze e mantenere una buona qualità di vita nel tempo. Contatta Polo Salute Lucca.

