Riabilitazione ortopedica
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CHE COS’ E’ LA RIABILITAZIONE ORTOPEDICA?
Una buona riabilitazione ortopedica post-intervento chirurgico prevede la creazione di un percorso di recupero personalizzato per ogni singolo paziente che tenga conto di numerosi fattori, tutti fondamentali per accompagnare il paziente alla guarigione:
- Tipologia di trauma e/o di intervento
Il fisioterapista si metterà in contatto con l’ortopedico di riferimento, con il personale che ha assistito il paziente nei primi momenti dell’infortunio. Ogni informazione è importante nella formazione di un piano di lavoro: i dettagli fanno la differenza.
- Obiettivi del paziente
La formulazione di obiettivi ben formati è probabilmente la parte più importante fra tutte. Il team riabilitativo deve essere bene a conoscenza di cosa si aspetta il paziente e che cosa vuole ottenere alla fine del percorso.
Una prima seduta conoscitiva fra paziente, familiari e fisioterapista è d’obbligo per chiarificare i dubbi e raggiungere l’accordo terapeutico vincente per la guarigione.
- Esercizi a domicilio
Per facilitare e velocizzare il recupero verrà chiesto al paziente di svolgere dei semplici esercizi presso il proprio domicilio o a lavoro che non richiedano l’acquisto di attrezzi ingombranti. Un piccolo investimento di tempo, senza rubarlo a lavoro e vita quotidiana.
- Controlli medici
Durante la riabilitazione il medico vorrà controllare lo stato di avanzamento della guarigione. Prima del giorno dell’appuntamento il fisioterapista svolgerà dei test per quantificare i miglioramenti e scriverà un report da portare alla visita ortopedica di controllo.
- Follow up
Alla fine del percorso di guarigione, verrà chiesto al paziente di ripresentarsi per assicurarsi che tutto vada per il meglio evitando.
Verrà chiesto il feedback da parte del paziente e svolto qualche test.
QUANDO SI FA UN PERCORSO DI RIABILITAZIONE ORTOPEDICA
- Protesi d’anca, spalla o ginocchio
- Fratture di collo femorale
- Lesione e ricostruzione in artroscopia del legamento crociato anteriore e altri legamenti
- Lesioni meniscali
- Riparazione artroscopica di cuffia dei rotatori, stabilizzazione di spalla tramite remplissage o Latarjet
- Lesioni tendinee di mano, avambraccio e piede
- Riparazione del tendine d’Achille
- Fratture semplici o complesse
- Ricostruzioni con mezzi di sintesi metallici
PERCORSO TIPO
Il percorso di recupero è formato da diversi momenti principali. Non sono distinti l’uno dall’altro ma si mescolano fra di loro.
Riduzione del dolore: in questo momento ci si concentra sul controllo dell’infiammazione post-trauma o post-intervento in maniera tale che il paziente possa accettare meglio questa prima fase del percorso: è importante cominciare a muoversi precocemente ed evitare periodi di immobilizzazione prolungati. Talvolta può essere consigliato l’avvalersi di elettromedicali come tecarterapia, laser, ultrasuoni o elettroterapia.
Recupero dell’articolarità: tramite l’uso di tecniche di mobilizzazione passiva e attiva da parte del terapista l’articolazione riprenderà gradualmente a muoversi nella sua totalità e senza restrizioni.
Recupero della forza: avvalendosi di resistenze di tipo isotonico, elastico e isoinerziale incomincia il lavoro di rinforzo muscolare in palestra riabilitativa. Facendo dei test specifici l’obiettivo è quello di uguagliare il livello di forza fra i due lati o fino al livello prefissato negli obiettivi. Potranno essere richiesti esercizi supplementari da svolgersi in autonomia a domicilio
Ritorno alle funzionalità della vita quotidiana e sportive: in questo momento il paziente personalizza il percorso in base alle richieste funzionali del paziente. In base a ciò che deve ritornare a fare tutti i giorni, in modo tale che si trovi preparato a tutte le sfide che potranno presentarsi.
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