Alluce valgo: cos’è e come si cura

Alluce valgo: cos’è e come si cura

Immagine alluce valgo

L’alluce valgo è una deformità del piede caratterizzata dalla deviazione laterale dell’alluce verso le altre dita e dalla formazione di una prominenza ossea (comunemente chiamata “cipolla”) alla base del primo dito. Questa condizione può essere dolorosa e limitare la mobilità, influenzando la qualità della vita.

Quale sono le cause dell’alluce?

L’eziologia è multifattoriale:

  1. Fattori genetici: predisposizione familiare
  2. Calzature inadeguate: uso di tacchi alti o scarpe strette che comprimono il piede
  3. Patologie o disfunzioni biomeccaniche: malattie articolari che possono contribuire alla deformità o piede piatto/iperpronazione che alterano la distribuzione del carico

Qual è l’anatomia dell’alluce e perché si sviluppa questa deformità?

L’articolazione metatarso-falangea dell’alluce è fondamentale per la deambulazione, poiché sostiene il peso del corpo e permette il movimento del piede. È composta da:

  1. Primo metatarso, falange prossimale e distale dell’alluce
  2. Capsula articolare e legamenti che stabilizzano l’articolazion

Nell’alluce valgo, l’angolazione anomala tra il primo metatarso e la falange causa uno squilibrio biomeccanico. Il tendine dell’alluce, che normalmente mantiene l’allineamento, subisce una trazione anomala, aggravando progressivamente la deformità.

 

Quali sono i sintomi dell’alluce valgo? 

I principali sintomi dell’alluce valgo includono:

  1. Dolore e infiammazione sulla parte interna del piede
  2. Arrossamento e gonfiore nella zona della protuberanza ossea
  3. Difficoltà a camminare o a indossare scarpe strette
  4. Callosità e ispessimenti cutanei a causa dello sfregamento con le calzature
  5. Deformità progressiva con spostamento delle dita adiacenti (es. dito a martello)

 

Come si diagnostica l’alluce valgo? 

La diagnosi viene effettuata tramite:

  1. Visita specialistica ortopedica o podologica per valutare la deformità e la mobilità dell’articolazione, con presa visione di eventuali esami radiografici
  2. Esame baropodometrico e valutazione biomeccanica per studiare l’appoggio plantare e la distribuzione del carico.

 

Quali trattamenti non chirurgici sono disponibili per l’alluce valgo?

Nelle fasi iniziali o nei casi lievi, è possibile intervenire con terapie conservative per ridurre il dolore e rallentare la progressione della deformità. 

1. Fisioterapia e terapia manuale per migliorare la mobilità dell’alluce e stabilizzare l’articolazione. Le tecniche più efficaci includono:

  1. Mobilizzazioni articolari per mantenere la flessibilità dell’articolazione
  2. Terapia manuale per ridurre tensioni muscolari e migliorare la biomeccanica del piede
  3. Esercizi di rinforzo per stabilizzare il piede e prevenire il peggioramento della deformità

 

2. Terapia strumentale per ridurre il dolore e l’infiammazione:

  1. Tecarterapia: accelera la guarigione dei tessuti e migliora la circolazione.
  2. Laserterapia ad alta potenza: efficace per il controllo del dolore e dell’infiammazione.
  3. Onde d’urto: stimolano il metabolismo cellulare e riducono la rigidità articolare.

 

3. Plantari su misura

L’uso di plantari ortopedici personalizzati, realizzati in collaborazione con la podologa del nostro centro, aiuta a correggere l’appoggio del piede e a ridurre il sovraccarico sulla zona dolorosa. I plantari possono:

  1. distribuire meglio il peso corporeo.
  2. ridurre la pressione sull’alluce e sulle altre dita.
  3. correggere eventuali anomalie biomeccaniche, come il piede piatto.

 

Qual è il percorso di riabilitazione dopo un intervento per alluce valgo?

Se la deformità è grave e il dolore compromette la qualità della vita, l’intervento chirurgico diventa necessario.

La fisioterapia post-chirurgica è fondamentale per recuperare la mobilità e prevenire recidive. Il percorso riabilitativo prevede:

  1. Gestione del dolore e dell’infiammazione con terapia strumentale
  2. Mobilizzazione articolare precoce per evitare rigidità
  3. Esercizi di rinforzo muscolare per migliorare il controllo motorio del piede
  4. Rieducazione al cammino
  5. Recupero della funzione sportiva

 

L’alluce valgo è una condizione comune che può essere trattata efficacemente con un approccio multidisciplinare: Polo Salute Lucca offre un percorso completo con ortopedici, podologo e fisioterapisti per accompagnarti nel tuo recupero

Prevenzione e trattamento degli infortuni nel padel: guida completa per giocatori di ogni livello

Prevenzione e trattamento degli infortuni nel padel: guida completa per giocatori di ogni livello

Negli ultimi anni, il padel ha conosciuto un’enorme crescita in Italia e nel mondo, diventando uno degli sport più praticati a livello amatoriale e agonistico. Tuttavia, come ogni sport, anche il padel comporta un certo rischio di infortuni, specialmente se praticato senza un’adeguata preparazione fisica.

Padel

Quali sono gli infortuni più comuni nel padel?

A causa della combinazione di movimenti rapidi, cambi di direzione improvvisi e sollecitazioni ripetute, il padel può causare diverse tipologie di infortuni. Ecco i più frequenti:

1. Epicondilite laterale, nota anche come “gomito del tennista”, per

2. Lesioni della cuffia dei rotatori per sovraccarico alla spalla

3. Distorsioni della caviglia per i rapidi cambi di direzione

4. Lesioni muscolari (strappi, contratture), soprattutto a coscia e polpacci a causa di scatti e atterraggi dopo i colpi aerei.

5. Dolore lombare e problemi posturali

 

Come prevenire gli infortuni nel padel?

1. Riscaldamento e mobilità articolare

Un riscaldamento adeguato prepara muscoli, tendini e articolazioni allo sforzo, riducendo il rischio di infortuni. Un protocollo efficace include attivazione cardiovascolare, mobilità articolare, esercizi di potenziamento specifici per l’arto superiore e inferiore

2. Esercizi di rinforzo

Il rinforzo muscolare migliora la resistenza agli infortuni, tra gli esercizi fondamentali:

  • squat e affondi per la stabilità degli arti inferiori;
  • esercizi per la core stability (plank, russian twist) per proteggere la colonna vertebrale;
  • Potenziamento della spalla e del gomito con elastici e pesi leggeri

3. Scegliere la racchetta giusta

L’attrezzatura influisce sulla biomeccanica del gesto sportivo, per questo è fondamentale sceglierne una adeguata.

Quali trattamenti fisioterapici sono più efficaci per recuperare da un infortunio nel padel?

Se si verifica un infortunio, è essenziale un approccio fisioterapico mirato per favorire un recupero completo e sicuro. 

1. Terapia strumentale per accelerare la guarigione e ridurre il dolore

  • TECAR terapia: stimola la rigenerazione dei tessuti e riduce l’infiammazione.

  • Laser ad alta potenza: Favorisce il recupero delle lesioni muscolari e tendinee.

  • Onde d’urto: Indicate per tendinopatie croniche e calcificazioni. 

2. Esercizio terapeutico per favorire un recupero completo del movimento

Dopo la fase acuta, il recupero attivo è fondamentale per evitare ricadute, ed include:

  • esercizi eccentrici per tendini e muscoli

  • potenziamento muscolare progressivo per ripristinare forza e resistenza

  • allenamento propriocettivo per migliorare l’equilibrio e ridurre il rischio di distorsioni 

3. Fase di ritorno allo sport graduale con:

  • test di forza e mobilità per valutare il recupero completo

  • rieducazione del gesto sport-specifico per evitare movimenti compensatori

  • sessioni di allenamento progressivo in campo prima del rientro

Perché affidarsi a un team multidisciplinare per gli infortuni più complessi? 

Per gli infortuni un approccio multidisciplinare è essenziale. Da Polo Salute Lucca troverai fisioterapisti, personal trainer, ecografisti e un team di ortopedici per seguirti nel tuo percorso di  recupero. Prenota una visita con i nostri specialisti e torna a giocare senza dolore!

Neuropatie Periferiche: riconoscerle e trattarle con la Fisioterapia

Neuropatie Periferiche: riconoscerle e trattarle con la Fisioterapia

Le neuropatie periferiche rappresentano un insieme di disturbi neurologici che coinvolgono i nervi al di fuori del cervello e del midollo spinale, il sistema nervoso periferico. Questi disturbi, che possono avere un impatto significativo sulla qualità della vita, richiedono un trattamento tempestivo e mirato.

Immagine Neuropatie periferiche

Cos’è una neuropatia periferica?

Il nostro corpo è dotato di un sistema nervoso complesso, che si divide in due sezioni principali: il sistema nervoso centrale (SNC), che include il cervello e il midollo spinale, e il sistema nervoso periferico (SNP), formato dai nervi che si estendono dal midollo spinale fino agli organi e agli arti.

I nervi periferici sono responsabili della comunicazione tra il cervello e il resto del corpo, trasmettendo segnali che permettono il movimento muscolare, la percezione sensoriale e il controllo degli organi. Quando questi nervi subiscono danni o disfunzioni, si verificano le neuropatie periferiche. A seconda dei nervi coinvolti, possono comparire sintomi come dolore, debolezza muscolare, formicolio o perdita di sensibilità.

 

Come si manifesta?

Le neuropatie periferiche possono presentarsi con una vasta gamma di sintomi, che variano a seconda della gravità del danno ai nervi. I principali segnali di una neuropatia periferica includono:

– intorpidimento e formicolio 

– dolore lancinante o bruciante, anche notturno

– debolezza muscolare e/o perdita di coordinazione 

Questi sintomi non solo causano disagio, ma possono anche compromettere la qualità della vita quotidiana, riducendo la capacità di lavoro e di svolgere attività quotidiane.

 

Cause delle Neuropatie Periferiche

Le neuropatie periferiche possono essere causate da numerosi fattori, tra cui:

– traumi

– malattie metaboliche

– infezioni virali o batteriche

– malattie autoimmuni

– carenze nutrizionali, specialmente di vitamine del gruppo B 

– farmaci

 

Quali Sono le neuropatie periferiche più comuni?

Esistono diverse tipologie di neuropatia periferica, ognuna con sintomi e modalità di trattamento specifici. Le più comuni includono:

– Neuropatia diabetica: È una delle neuropatie più diffuse, legata al diabete di tipo 1 o tipo 2.

– Neuropatia da intrappolamento o da compressione: come la sindrome del tunnel carpale che colpisce il nervo mediano, la sindrome del tunnel cubitale che colpisce il nervo ulnare o la sindrome del tunnel tarsale che colpisce il nervo tibiale

– Polineuropatia: Implica danni a più nervi periferici e può causare debolezza generalizzata, perdita di sensibilità e alterazioni del controllo motorio.

– Neuropatia autoimmune: come Sindrome di Guillain-Barré, una malattia autoimmune che danneggia i nervi periferici, causando la paralisi o la neuropatia cronica infiammatoria demielinizzante

– Neuropatia ereditaria: come la Charcot Marie Tooth

– Neuropatia post- traumatica per danni successivi a traumi fisici od operazioni

– Neuropatia indotta da farmaci

 

Come si diagnosticano? 

La diagnosi di neuropatia periferica si basa su un’attenta valutazione clinica-neurologica e su una serie di esami diagnostici come l’elettromiografia, per identificare i danni ai nervi motori e a determinare la gravità della neuropatia, la velocità di conduzione nervosa, imaging (RMN o TAC) ed esami ematochimici 

 

Come si trattano le neuropatie periferiche con la fisioterapia?

Il trattamento fisioterapico ha un ruolo fondamentale nella gestione delle neuropatie periferiche. Gli obiettivi principali della fisioterapia sono:

1. Gestione del dolore-  la fisioterapia permette di ridurre il dolore attraverso tecniche di massaggio e manipolazione dei tessuti per ridurre la tensione muscolare, TENS per stimolare il nervo, neuromodulazione 

2. Training muscolare – per recuperare forza, funzionalità e mobilità 

3. Miglioramento dell’equilibrio e della coordinazione- con esercizi di propriocezione 

 

 

In alcuni casi, la chirurgia può essere necessaria per trattare la causa della neuropatia periferica: dopo l’intervento, la fisioterapia post-operatoria è cruciale per garantire una ripresa ottimale!

 

Se soffri di una neuropatia periferica o sospetti di averne una, non aspettare che i sintomi peggiorino, prenota una visita presso il nostro centro per una valutazione approfondita e un percorso di riabilitazione su misura per te!

Contattaci oggi stesso per maggiori informazioni o per fissare una consulenza 

Contratture Muscolari: Verità, Falsi Miti e Soluzioni con la Fisioterapia

Contratture Muscolari: Verità, Falsi Miti e Soluzioni con la Fisioterapia

Contratture muscolari sono un problema comune che può colpire chiunque, non solo gli atleti. Sfatiamo informazioni errate su come si sviluppano e come trattarle.

Cosa sono le contratture muscolari?

Le contratture muscolari sono un irrigidimento involontario e prolungato di uno o più muscoli. Questo fenomeno può causare dolore, rigidità e limitazioni nei movimenti. Le contratture possono essere il risultato di sforzi fisici intensi, posture scorrette, stress o una preparazione fisica inadeguata.

Immagine contratture muscolari

Falsi miti sulle contratture muscolari 

1. È possibile “rompere” le contratture?

Molte persone credono che le contratture possano essere “rotte” o “sciolte” con manipolazioni vigorose.

Verità: Le contratture non sono nodi che possono essere spezzati. La fisioterapia utilizza tecniche manuali come massoterapia, trattamenti di release miofasciale, e terapie strumentali per rilassare i muscoli in modo progressivo e sicuro. Al Polo Salute Lucca, i nostri fisioterapisti esperti adottano approcci personalizzati per ridurre la tensione muscolare senza danneggiare i tessuti.

2. L’acido lattico è la causa delle contratture?

Si pensa spesso che l’accumulo di acido lattico nei muscoli sia la causa principale delle contratture.

Verità: L’acido lattico viene smaltito rapidamente dopo l’attività fisica. Le contratture sono più frequentemente causate da microlesioni muscolari, affaticamento o cattiva circolazione. La fisioterapia può intervenire efficacemente per migliorare la circolazione e favorire il recupero muscolare.

3. Lo stretching previene le contratture?

Diversi pazienti credono che effettuare stretching pre allenamento eviterà la formazione di contratture.

Verità: Lo stretching è una pratica utile per mantenere la flessibilità muscolare e può aiutare a ridurre il rischio di contratture, tuttavia non è sufficiente da solo. È importante combinare lo stretching con una corretta preparazione fisica.

 

Come la Fisioterapia aiuta a trattare le contratture

La fisioterapia è fondamentale nel trattamento delle contratture muscolari. Presso Polo Salute Lucca, utilizziamo diverse tecniche per alleviare il dolore e migliorare la funzionalità muscolare:

– massoterapia: i massaggi decontratturanti aiutano a ridurre la tensione muscolare, migliorare la circolazione sanguigna e promuovere il rilascio muscolare

– terapia manuale: attraverso tecniche specifiche articolari e miofasciali, il fisioterapista lavora per ripristinare la mobilità e ridurre il dolore.

– esercizi di rinforzo: routine di esercizi personalizzari che migliorano la forza, la flessibilità e la resistenza muscolare

– terapie fisiche strumentali: tecniche come la tecarterapia, laserterapia p l’elettrostimolazione possono essere utilizzate per accelerare il recupero muscolare.

– analisi posturale ed educazione al movimento: correggere eventuali squilibri che possono causare tensione muscolare ed insegnare tecniche corrette di movimento per prevenire lesioni.

 

Le contratture muscolari possono essere un disturbo fastidioso, ma con il supporto di un fisioterapista esperto, è possibile alleviare i sintomi e prevenire recidive.

Presso Polo Salute Lucca, il nostro team di fisioterapisti è a disposizione per offrire trattamenti personalizzati e guidarti verso una migliore salute muscolare. Per ulteriori informazioni o per prenotare una visita, visita il nostro sito www.polosalutelucca.it o contattaci direttamente.

Ginecologia: un supporto completo per la salute della donna durante la gravidanza e oltre

Ginecologia: un supporto completo per la salute della donna durante la gravidanza e oltre

La ginecologia è fondamentale per la salute femminile, specialmente durante la gravidanza e nel periodo post-partum.

Al Polo Salute Lucca, l’assistenza ginecologica si integra con un team multidisciplinare per offrire alle donne un supporto completo e personalizzato in ogni fase della loro vita.

Durante la gravidanza

La gravidanza è un periodo in cui la salute della madre e del feto deve essere attentamente monitorata: la diagnosi precoce e la gestione tempestiva di eventuali complicazioni sono essenziali per assicurare una gravidanza serena e un parto sicuro. I ginecologi esperti del Polo Salute Lucca utilizzano tecnologie avanzate, come le ecografie 3D/4D, per seguire da vicino lo sviluppo fetale e garantire che tutto proceda in modo ottimale.

La ginecologia gioca un ruolo cruciale anche nella gestione di condizioni pre-esistenti la gravidanza, per minimizzare disagi e complicazioni: una diagnosi precoce e una gestione adeguata possono fare la differenza!

Immagine ginecologia

Supporto multidisciplinare nel post-parto

Dopo il parto, l’assistenza ginecologica continua a essere fondamentale per il recupero fisico della madre e la prevenzione di complicanze. Il supporto post-parto include:

– Riabilitazione della diastasi dei retti addominali: un problema comune nel post-parto che, se non trattato, può portare a dolori e debolezza muscolare persistente.

– Fisioterapia del pavimento pelvico: essenziale per prevenire e trattare problemi come l’incontinenza e il prolasso uterino, condizioni che possono manifestarsi o peggiorare dopo il parto.

– Assistenza nutrizionale, osteopatica, podologica e di personal trainer: il supporto nutrizionale aiuta a gestire le esigenze alimentari specifiche del post-parto, mentre l’osteopatia e la podologia si concentrano sulla salute muscoloscheletrica e sulla mobilità. La presenza di personal trainer specializzati aiuterà le neo-mamme a riprendere l’attività fisica in modo sicuro ed efficace, favorendo un recupero ottimale. 

Questo approccio multidisciplinare garantisce un’assistenza integrata, che tiene conto delle esigenze specifiche di ogni donna e promuove un recupero completo, migliorando sia la salute fisica che il benessere generale.

La ginecologia non si limita al monitoraggio della gravidanza, ma rappresenta un elemento chiave di un’assistenza completa e continuativa. Grazie a un approccio multidisciplinare, le donne riceveranno il supporto necessario non solo durante la gestazione, ma anche nel delicato periodo post-partum, assicurando così un benessere duraturo e una cura personalizzata in ogni fase della vita.