Polo Salute Lucca | NEUROMODULAZIONE: Scopri i suoi benefici

NEUROMODULAZIONE: Scopri i suoi benefici

Cos’è la neuromodulazione?

La neuromodulazione è una terapia strumentale che ha iniziato a svilupparsi negli anni ‘80 e utilizza microcorrenti a bassa e media frequenza. La neuromodulazione è indolore e non invasiva, consente di individuare e trattare aree dolorose, intervenire sul dolore cronico e trattare neuropatie.

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L’ impulso di tale terapia è interattivo, si modifica autonomamente e costantemente in funzione delle caratteristiche elettrofisiologiche della cute, eliminando il fenomeno dell’assuefazione tipico di altre terapie.
La neuromodulazione agisce su vari fronti: stimola direttamente il nervo o le radici nervose alterate o che generano dolore
Agisce localmente sulle aree doloranti, andando a stimolare i recettori cutanei e le fibre sensitive agisce in maniera sistemica andando a provocare una risposta neuroendocrina, modulando quindi la condizione del paziente agisce in modo funzionale andando a potenziare il lavoro del fisioterapista modulando gli stimoli che arrivano al sistema nervoso centrale

La neuromodulazione ha quindi numerose applicazioni tra cui:

  • Dolore acuto e cronico
  • Fibromialgia
  • Nevralgie, cefalea
  • Neuropatie da intrappolamento (tunnel carpale, stretto toracico)
  • Riabilitazione del pavimento pelvico
  • Riabilitazione post- traumatica e post-chirurgica
  • Rieducazione e riatletizzazione
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Polo Salute Lucca | Incontinenza fecale

Incontinenza fecale

Cos’è l’incontinenza fecale?

L’incontinenza fecale è definita come “la perdita involontaria dall’ano di materiale fecale, solido, liquido o gassoso.” 

Rientrano nell’ambito dell’incontinenza fecale anche il soiling, ovvero piccole perdite di muco e feci, e l’urgenza fecale, cioè l’esigenza improvvisa e non procrastinabile dello stimolo defecatorio. 

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Chi colpisce

È una problematica molto sottostimata a causa della riluttanza a parlarne e chiedere aiuto, ma si considera che negli anziani l’incidenza arrivi a raggiungere il 50%. È più colpito il sesso femminile, a causa dello stress meccanico del parto e delle modifiche tissutali causate dal calo ormonale durante la menopausa.

Cause dell’incontinenza fecale

Questa condizione può essere causata da diversi fattori, anatomici, acqusiti o funzionali, tra cui: 

  • età >65 anni
  • sedentarietà
  • fumo
  • malformazioni ano-rettali
  • parto, specie se con forcipe o con episiotomia
  • menopausa
  • radioterapia
  • interventi chirurgici- oncologici o di rimozione di emorroidi, fistole e ascessi
  • patologie del tratto digerente, quali morbo di Crohn, gastroenteriti, sindrome dell’intestino irritabile
  • neuropatia del pudendo o neuropatia diabetica
  • malattie neurologiche, come Parkinson e sclerosi multipla
  • prolasso del retto

Trattamento

L’incontinenza fecale è una problematica che può essere affrontata, oltre che con terapia farmacologica e accorgimenti nutrizionali, attraverso una riabilitazione specifica del pavimento pelvico, comprensiva di:

  • presa di coscienza della zona da trattare e accorgimenti comportamentali
  • rinforzo della muscolatura pelvica
  • utilizzo di terapie strumentali, quali la neuromodulazione profonda e la stimolazione magnetica ad alta intensità (Tesla Care)

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Stitichezza

Cos’è la stipsi?

La stipsi, nota anche come stitichezza, è la difficoltà a svuotare del tutto o in parte l’intestino ed è una condizione che può impattare notevolmente sulla qualità di vita.  Spesso si accompagna a feci dure, dovute ad un eccessivo riassorbimento di liquidi a livello del colon, dove la lentezza del transito delle stesse porta l’organismo a riassorbire più acqua rispetto al normale.

Si distinguono:

  • stipsi di tipo transitorio, dovute a particolari condizioni o patologie
  • stipsi croniche, onnipresenti nella vita di una persona
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Chi colpisce

È una problematica molto frequente che interessa circa il 10-15% della popolazione, interessa maggiormente i soggetti di sesso femminile ed aumenta con l’avanzare dell’età. Inoltre, intestino e colonna sono in contatto diretto: per questo la stitichezza (ovvero un intestino troppo “pieno”) si accompagna spesso a una sensazione di rigidità a livello lombare o sacrale, e non è escluso che sia tra le principali cause di discopatie e “colpi della strega”. 

Le cause

Tra le cause più frequenti di stipsi troviamo:

  • dieta carente di fibre
  • scarsa idratazione
  • carenza di attività fisica
  • farmaci
  • disfunzioni del pavimento pelvico

Anche i problemi di mobilità viscerale rivestono un ruolo importante, infatti gli organi interni sono dotati di un movimento che segue il diaframma in ogni atto respiratorio: problemi a livello muscolare, ligamentoso o fasciale possono provocare la non corretta mobilità dell’intestino, che a sua volta si può tradurre in una causa di stitichezza.

Trattamento

La stipsi è una problematica che può essere affrontata, oltre che con accorgimenti nutrizionali, con una riabilitazione specifica, attraverso:

Polo Salute Lucca | Tesla Care FMS: Scopri l'efficienza di questo trattamento

Tesla Care FMS: Scopri l’efficienza di questo trattamento

Cos’è la Tesla care FMS

La Tesla Care FMS (Functional Magnetic Stimulation) è una terapia di nuova concezione che utilizza  campi magnetici ad alta intensità. Tale terapia si è dimostrata efficace nell’incontinenza urinaria e fecale e nei disturbi del pavimento pelvico ma anche per i problemi muscolo-scheletrici. 

Il punto di forza della Tesla Care FMS, oltre alla comprovata efficacia, è la possibilità di intervenire sui problemi in modo veloce ma soprattutto non invasivo.

La macchina genera impulsi elettromagnetici ad alta intensità (fino a 3 Tesla) applicati attraverso dei solenoidi (elettrodi) utilizzabili manualmente o posti all’interno di una speciale poltrona.

La poltrona è studiata per l’incontinenza e i disturbi del pavimento pelvico: grazie all’utilizzo dei campi magnetici, durante la terapia non c’è bisogno del contatto con la pelle e il trattamento avviene con il paziente vestito, al contrario della maggior parte delle terapie in quanto prevedono l’utilizzo di sonde anali o vaginali.

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Quando si usa la Tesla care FMS

La Tesla Care FMS è indicata in tutte le patologie del basso tratto urinario: Incontinenza urinaria (da stress, da sforzo, mista), Incontinenza post prostatectomia, Incontinenza fecale, Nicturia (perdite notturne).

  • Nella riabilitazione del pavimento pelvico post parto e post chirurgia
  • Nelle disfunzioni del pavimento pelvico: Nevralgia del nervo pudendo, Vaginismo, Vulvodinia, Prolassi lievi, Riduzione del tono vaginale, Prostatite, Emorroidi.
  • Nei dolori muscolo-scheletrici: Cervico-brachialgie, Lombosciatalgie, Contratture muscolari, Artrosi.

Grazie alla generazione di potenti contrazioni muscolari è utile nel potenziamento muscolare, il core-stability e la tonificazione e nella diastasi addominale.

Studi

Oltre alla testimonianza dei risultati clinici troviamo numerosi studi a supporto dell’efficacia dei trattamenti:

TREATMENT OF FEMALE URINARY INCONTINENCE WITH MAGNETIC STIMULATION: IS IT EFFECTIVE OR NOT? 

Lukanovic D1, Kunic T1, Lugovski S1, Barbic M1 – 1.University Cli- nical Center Ljubljana

CONCLUSIONI: la terapia di stimolazione magnetica è efficace nel trattamento dell’incontinenza urinaria, riduce la perdita di urina in tutti le tipologie di incontinenza

EXTRACORPOREAL MAGNETIC STIMULATION FOR THE TREATMENT OF STRESS AND URGE INCONTINENCE IN WOMEN – RESULTS OF 1 – YEAR FOLLOW-UP 

(Unsal A., et al. Scand J Urol Nephrol. 2003)

CONCLUSIONI: La terapia di stimolazione magnetica extra- corporea offre un trattamento non invasivo, efficace, indolore per incontinenza femminile da stress e urge.

STIMOLAZIONE MAGNETICA PULSATA PER INCONTINENZA URINARIA DA STRESS: FOLLOWUP DEI RISULTATI AD UN ANNO 

J Urol. 2017 May; 197(5):1302-1308. Doi: 10.1016/j.juro.2016.11.091. Epub 2016 Nov 18 Lim R1, Liong ML2, Leong WS3, Karim Khan NA4, Yuen KH5

CONCLUSIONI: Incoraggiante risposta a lungo termine le percentuali mostrano che la stimolazione magnetica è un’alternativa attrattiva non chirurgica per pazienti che non vogliono operarsi.

HIGH-POWER MAGNETOTHERAPY: A NEW WEAPON IN URINARY INCONTINENCE? 

Vadala Maria, Palmieri Beniamino et all… University of Modena and Reggio Emilia Medical School.

CONCLUSIONI: Questo studio preliminare ha dimostrato che FMS (3 settimane per 3 trattamenti a settimana) miglio- ra l’incontinenza urinaria e può essere un efficace tratta- mento per i disturbi urogenitali.

EFFECTS OF EXTRACORPOREAL MAGNETIC STIMULA- TION IN FECAL INCONTINENCE

Luigi Brusciano*, Claudio Gambardella, Giorgia Gualtieri, Gianmattia Terracciano, Salvatore Tolone, Michele Schiano di Visconte, Ugo Grossi, Gianmattia del Genio, Ludovico Docimo

CONCLUSIONI: FMS è un trattamento sicuro, non invasivo e indolore per la cura dell’incontinenza fecale. Potrebbe essere raccomandato per selezionati pazienti con inconti- nenza fecale di natura non chirurgica per garantire un rapido miglioramento clinico.

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Prolasso

Cos’è il prolasso

Il prolasso è la discesa verso il basso degli organi pelvici, con o senza fuoriuscita, e si manifesta quando i muscoli e i legamenti pelvici si indeboliscono, per traumi o lesioni, non riuscendo più a mantenere tali organi nella loro corretta posizione. 

Tra i principali fattori di rischio, modificabili e non, è possibile ritrovare: 

  • età >40 anni 
  • pavimento pelvico costituzionalmente debole 
  • sovrappeso od obesità 
  • menopausa 
  • fumo di sigaretta 
  • tosse o bronchite cronica 
  • sollevamento ripetuto di pesi 
  • familiarità 
  • parto naturale 
  • gravidanze gemellari 
  •  intervento chirurgico pelvico 

In caso di prolasso di grado lieve il paziente può essere asintomatico, mentre i sintomi associati a un prolasso di grado medio o grave sono principalmente: 

  • dolore addominale, pelvico e/o lombare 
  • perdite urinarie 
  • cistiti e/o infezioni urinarie 
  • ematuria (presenza di sangue nelle urine) 
  • dispareunia (dolore durante i rapporti sessuali) 
  • defecazione ostruita 
  • sensazione di pressione o “rigonfiamento” 
  • sensazione di svuotamento incompleto 
  • sensazione di urgenza minzionale 

Esistono diversi tipi di prolasso di organi pelvici, e traggono beneficio da un approccio multidisciplinare basato sulla riduzione dei fattori di rischio modificabili, fisioterapia del pavimento pelvico con esercizi di rinforzo e di Kegel, controllo nutrizionale con dieta adeguata in fibre, terapia medica e/o ormonale e, nei casi gravi, intervento chirurgico. 

Rettocele

Chiamato anche prolasso rettale, è lo scivolamento verso il basso dell’ultimo tratto dell’intestino dalla sua sede anatomica, che può portare a un’erniazione della parete anteriore rettale e spesso comporta un’ostruzione della defecazione. 

Nelle donne, che ne soffrono in tarda età, si parla di rettocele quando il retto termina nella parte posteriore della vagina, 

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mentre negli uomini, che ne soffrono già dai 30 anni, si parla di prolasso quando le pareti del retto fuoriescono dall’ano. 

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In base alla sua dimensione si classifica in: 

  • piccolo, se < 2 cm 
  • medio, se compreso tra 2-4 cm 
  •  grande, se > 4 cm 

Inoltre, può essere: 

  • completo, se la parete esce completamente dall’orifizio anale; 
  • mucoso, se fuoriesce solo la mucosa rettale come nelle emorroidi non trattate intussuscezione interna, in cui il retto prolassa ma senza fuoriuscire 

Cistocele

Conosciuto come “prolasso vescicale”, è una condizione medica in cui la vescica scivola dalla sua posizione anatomica alla parete anteriore della vagina. 

Spesso associato a uretrocele, chiamato cistouretrocele, è complicato da infezioni ricorrenti delle vie urinarie e ritenzione urinaria. 

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Uretrocele

Noto come “prolasso uretrale”, è la dilatazione verso l’esterno di un segmento dell’uretra, il condotto che permette la fuoriuscita dell’urina dalla vescica. 

L’uretrocele può essere: 

  • congenito, presente alla nascita per di malformazioni delle vie urinarie 
  • acquisito: non presente alla nascita, per dilatazione causato da calcoli, per perforazioni successive alla rottura di ascessi o cisti, secondario a interventi di uretroplastica o utilizzo di catetere permanente 

Se l’uretrocele è causato da un calcolo, si verificano ritenzione urinaria, coliche renali e problematiche minzionali, oltre che difficoltà di erezione nell’uomo. 

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Enterocele

L’enterocele è l’erniazione di un’ansa intestinale nel canale vaginale, con spostamento dell’utero verso il basso, che può provocare un’ostruzione dell’intestino retto. 

Si distinguono diversi tipi di enterocele: 

  • congenita, provocato da modifiche anatomiche della tasca del Douglas 
  • iatrogena, successiva a interventi chirurgichi 
  • da pulsione, per incremento costante della pressione addominale 
  • da trazione, causato di perdita di supporto del pavimento pelvico; 

Spesso è visibile una massa o rigonfiamento quando il paziente è in piedi, associato a dolore nella deambulazione e in posizione eretta prolungata , e sollievo nella posizione coricata. 

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Prolasso uterino

Nel prolasso uterino l’utero scivola dalla sua sede anatomica nella piccola pelvi, all’interno del canale vaginale, fino a fuoriuscire della vagina negli stadi più avanzati. 

Si identificano 4 stadi di compromissione: 

  • 1° grado, l’utero si trova nel canale vaginale 
  • 2° grado, l’utero raggiunge l’ostio vaginale 
  • 3° grado, l’utero sporge dall’introito vaginale 
  • 4° grado, quando fuoriesce completamente dal canale vaginale 
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